Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile

Reinventing the CFO - Jeremy Hope

La lettura del libro di Hope dovrebbe essere per un manager (non solo dell’area finanziaria) obbligatorio, come lo sono i Promessi Sposi di Manzoni o la Divina Commedia di Dante per un liceale. La maggior parte degli autori si sofferma su specifici argomenti tecnici o fornisce un insieme di best practice operative, Hope fornisce una visione, organica e completa. I temi trattati sono di immediata comprensione e vi è spesso la tentazione di fare inevitabili paragoni con il proprio contesto lavorativo; ma se si resiste alla tentazione di saccheggiare pedissequamente i singoli suggerimenti dell’autore, quasi fossero la panacea di tutti i mali, e si attende di aver letto tutta l’opera, la visione sottostante appare in tutta la sua forza. Siamo spesso chiusi all’interno di castelli immaginari che noi stessi abbiamo costruito, fatti di rigidi meccanismi di budgeting, di forecasting, di target che stanno alla base di incentivi e punizioni, di meccanismi di controllo che ingessano le aziende, di sistemi informativi complessi e costosi. Hope fa piazza pulita di queste architetture, appoggiandosi all’esperienza vissuta da manager e richiamandosi alle logiche di personaggi come Ohno e Drucker: quando enuncia il metodo di analisi dei “5 perché” del primo, o il concetto che “i profitti sono legati ai ricavi, mentre i costi sono proporzionali alla complessità e alle transazioni” del secondo, dopo aver richiamato alle necessità di base di essere flessibili e di porre i processi che creano valore per il cliente al centro dell’attenzione, le ultime resistenze del lettore sono vinte. A questo si deve aggiungere una facilità e una fluidità di scrittura in linea con i contenuti, sembra un maestro che parla con semplicità ad un alunno. Consiglio di tenere questo libro nel cassetto o almeno il suo indice salvato in un file sul desktop, per rapida consultazione.  

FRASI DA RICORDARE

1) CFOs were seen as unhelpful, always demanding answers to trivial questions about budget variances or expense claims. Now they are expected to be business generalists, risk management experts, and business intelligence sources.
2) Finding and focusing on the right performance drivers (and there are only a few of them) is far more important than spending weeks and months preparing detailed budgets and forecasts.
3) Few CFOs have realized their aim of transferring resources from transaction processing to decision support.
4) Managers will feel truly liberated only if the CFO can release them from the chains of the detailed annual planning cycle and replace targets and budgets with more effective steering mechanisms, including continuous planning reviews and rolling forecasts, that enable managers to sense and respond more rapidly to unpredictable events and to changing markets and customers.
5) Another major cause of waste is the number of ineffective projects that are instigated without a rigorous process of establishing their worth. This error is compounded when little thought is given to exit strategies if the project doesn't meet its projected returns.